La certificazione B2 attesta un uso indipendente, sciolto e disinvolto della lingua inglese. Rilasciata dal British Institute, ha validità internazionale e rappresenta il requisito di accesso da soddisfare per l’accesso a numerosi corsi di laurea universitari, master e bandi di mobilità per studio, stage o lavoro all’estero. Nel mondo post-laurea, preziosi punti extra nelle graduatorie di concorsi pubblici sono riservati a chi ha conseguito il titolo, così come le aziende selezionano i candidati certificati in via preferenziale.
Sono quattro le abilità linguistiche in cui il corsista acquisisce e affina le proprie competenze: comprensione del testo (Reading, Use of English), ascolto (Listening), scrittura (Writing), conversazione (Speaking).
I vantaggi di una certificazione di inglese b2: mondo accademico e lavorativo
Da anni ormai le università segnano come requisito di accesso il livello di inglese B2. Per quelli che non lo abbiano già conseguito è previsto un corso obbligatorio che attesti l’idoneità dello studente, a cui non segue però il riconoscimento formale del titolo. Conviene quindi conseguire la certificazione, essere esonerati dal corso (e dover seguire un corso in meno all’università non è poco), e avere nel proprio curriculum la competenza linguistica più richiesta ad oggi. Il B2 di inglese costituisce ormai lo standard europeo: nel mondo accademico infatti l’inglese è il linguaggio della ricerca scientifica moderna, sempre più corsi di laurea, triennali e magistrali, sono offerti in inglese, e bandi di mobilità all’estero come il Progetto Erasmus lo richiedono come requisito di accesso.
Allo stesso modo, spesso non è possibile accedere a concorsi pubblici senza il B2 di inglese, e se il suo conseguimento non è obbligatorio, i candidati che ne sono in possesso vengono comunque valutati con un punteggio più alto. Un esempio: nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), la certificazione B2 prevede un riconoscimento di 3 punti.
Nel mondo lavorativo, chiunque voglia intraprendere una carriera all’estero, o una che richieda frequenti contatti con esso, deve necessariamente avere alle proprie spalle una certificazione di inglese B2. L’inglese è infatti la lingua del mondo IT (Information Technology) e della programmazione e sviluppo di software; del commercio internazionale, del turismo e dell’hospitality; della finanza, della consulenza, delle banche e multinazionali, e come già anticipato, della ricerca scientifica, della medicina e del mondo accademico.
E c’è di più: vivere all’estero o avere una carriera internazionale non è più l’unico motivo per cui un corso di inglese si rende necessario, in quanto nel mondo digital globale, il linguaggio dei media è proprio l’inglese.
Il corso di inglese b2
Il corso di B2 si svolge interamente online tramite una piattaforma digitale per ottimizzare lo studio individuale. Le numerose simulazioni d’esame permettono di arrivare preparati e con serenità alla prova finale, anch’essa da svolgersi da remoto in una sessione monitorata. La revisione delle simulazioni svolte consente inoltre di monitorare con facilità i propri progressi e le aree da consolidare.
E poi? Dimostra di padroneggiare l’inglese a un livello ancora più alto con la certificazione C1!



